Risotto con nduja e cipolla rossa di Tropea

Il risotto con nduja e cipolla rossa di Tropea è un primo piatto unico, sfizioso e tanto goloso da preparare a pranzo. Dopo aver provato gli spaghetti con tonno cipolla e nduja stavolta ho voluto cimentarmi nella preparazione di un gustosissimo risotto.

Ho preparato il risotto con nduja e cipolla in occasione di un contest, nato per rendere onore ai piatti tradizionali della cucina del nord e fra le regole da rispettare c’era quella di usare un prodotto tipico regionale del partecipante. A dirla tutta io ne ho usati quattro, la nduja, la cipolla rossa di Tropea, il pecorino del Poro e anche il riso.

Sì, perché altra regola fondamentale del contest era l’uso di solo riso italiano, così ne ho approfittato e ho voluto usare il riso carnaroli di Sibari. La mia scelta è ricaduta su questo tipo di riso in primo luogo perché sono molto legata alla mia terra, e poi perché il riso di Sibari ha delle particolari caratteristiche organolettiche che sono dovute alle caratteristiche dei terreni presenti in Calabria e al suo splendido microclima. Lavorato artigianalmente, il riso di Sibari garantisce un miglior apporto nutrizionale, una maggior resa e tenuta in cottura.

L’ho abbinato alla nduja perché è un ingrediente che amo particolarmente. Da buona calabrese adoro i cibi piccanti e sfiziosi, ma a preparare un risotto classico non ci avevo ancora pensato. Ed eccomi qui con un risotto alla nduja e cipolla godurioso, mantecato con olio extravergine d’oliva e pecorino del Poro grattugiato. Un tripudio di sapori e profumi che potrete capire solo preparandolo.

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risotto con nduja e cipolla
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • PorzioniPer 4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera

Ingredienti

400 g riso Carnaroli (di Sibari)
200 g nduja
1 cipolla rossa di Tropea
150 ml passata di pomodoro
1 bicchiere vino bianco secco
80 g pecorino (del Poro)
80 ml olio extravergine d’oliva
q.b. brodo vegetale
q.b. sale

Strumenti

Preparazione

Preparate il brodo vegetale inserendo una cipolla, una carota e una costa di sedano in una pentola capiente. Riempite la casseruola di acqua e unite sale e pepe, quindi lasciate bollire il tutto e lasciate il brodo vegetale in caldo perché vi servirà per la cottura del risotto.

Ora preparate la cialda di pecorino che vi servirà per la decorazione finale del piatto. Versate il pecorino in una padella antiaderente e ponete quest’ultima sulla cucina, a fuoco medio. Quando il pecorino inizierà a sciogliersi, girate delicatamente la cialda e fatela dorare per un paio di minuti sull’altro lato. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare la cialda che, in seguito, diventerà croccante.

A questo punto iniziate con la preparazione del risotto, quindi affettate sottilmente le cipolle rosse di Tropea e mettetele da parte. In un tegame versate la metà di olio extravergine d’oliva e unite le cipolle, quindi fatele appassire per circa 5 minuti. Non appena le cipolle saranno ben appassite unite il riso, fatelo tostare per un paio di minuti e, in seguito, bagnate con il vino bianco e lasciatelo evaporare.

Appena tutto il vino sarà evaporato, abbassate la fiamma e unite la passata di pomodoro e un mestolo di brodo alla volta in modo da portare il risotto a cottura. Quando il riso sarà arrivato a metà cottura, unite la nduja e bagnate con dell’altro brodo vegetale caldo. Mescolate bene fino a far sciogliere la nduja e terminate la cottura del risotto. Regolate di sale se necessario, ma senza esagerare.

Al termine della cottura spegnete il fuoco e mantecate il risotto con l’olio extravergine d’oliva e il pecorino grattugiato rimasti. Mescolate velocemente fuori dal fuoco, quindi lasciate riposare il risotto coperto per un paio di minuti. Servite il risotto con nduja e cipolla rossa di Tropea in tavola ben caldo, guarnendo i piatti con la cialda di pecorino preparata. Buon appetito.

I consigli di Franci

Il risotto con nduja e cipolla rossa di Tropea si serve ben caldo in tavola e si conserva per un giorno al massimo.

Non si manteca col burro perché quest’ultimo è un latticino e in quanto tale inibisce il gusto piccante della nduja attenuandolo.

Per mantecare ho usato il pecorino del Poro, altro prodotto d’eccellenza calabrese. A questo proposito ho usato poco sale sia nella preparazione del brodo vegetale, sia nel risotto per via dei sapori decisi di questi ingredienti.

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